Le forme pensionistiche obbligatorie, per come le conosciamo oggi, nascono in Germania alla fine del diciannovesimo secolo grazie al cancelliere Otto von Bismarck, che costituì il primo sistema pensionistico pubblico. Si capì ben presto che, in assenza di un'obbligatorietà prevista per legge, la stragrande maggioranza dei cittadini in età lavorativa non avrebbe messo da parte una quota del proprio reddito per sostenere la fase di vita non attiva.

Dal secondo dopoguerra, la maggior parte delle economie più avanzate ha adottato sistemi pensionistici pubblici che, sfruttando la crescita demografica e l'espansione economica, riuscivano a sostenere i pensionati in essere con i contributi dei cittadini in età lavorativa. In tempi più recenti, a causa del rallentamento della crescita demografica e dell'invecchiamento della popolazione, il meccanismo si è necessariamente indirizzato verso il cosiddetto sistema contributivo, basato cioè su quanto versato dalla singola persona durante la sua vita lavorativa.

Il tasso di sostituzione

Il tasso di sostituzione viene calcolato in percentuale mettendo a confronto pensione pubblica e ultimo reddito percepito. In buona sostanza, se il tasso di sostituzione previsto alla data del pensionamento è del 70%, vorrà dire che la nostra pensione sarà pari (all'incirca) al 70% del nostro ultimo reddito prepensionamento. La dinamica di lungo periodo sta portando a un deterioramento costante di tale percentuale: si stima che nei prossimi decenni il tasso di sostituzione possa essere più vicino al 50% che al 70%.

La previdenza complementare

La previdenza complementare ha lo scopo di integrare la previdenza pubblica per incidere positivamente sul tasso di sostituzione. Al fine di promuoverne l'adozione su base volontaria sono state previste agevolazioni fiscali, che insistono prevalentemente sulle fasi di versamento, investimento ed erogazione della prestazione. È inoltre importante conoscere che i fondi pensione presentano differenti linee di investimento tra cui scegliere, così da personalizzare il piano in base alle caratteristiche dell'aderente.

Take Away

La previdenza complementare presenta le seguenti caratteristiche distintive:

  • agevolazioni fiscali nelle fasi di versamento, investimento ed erogazione della prestazione;
  • vincoli di legge rispetto alla possibilità di anticipazione totale o parziale del montante;
  • forme di protezione rispetto ad eventi di rischio che possono presentarsi nel tempo.

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