Premessa metodologica: il presente approfondimento ha volutamente un approccio semplificativo e di sintesi, al fine di facilitare la diffusione e la comprensione di argomenti tecnici e che possono risultare complessi ad una platea ampia ed eterogenea.

In tempi recenti, si parla tanto di finanza comportamentale e di bias cognitivi. Il motivo è da ricercare nella natura “umana” degli investitori. Non va dimenticato infatti, che chi prende decisioni di investimento è, in ultimo, l’essere umano e, come tali, gli individui sono potenzialmente influenzabili da fattori esterni e dalle proprie esperienze e percezioni in tutte le decisioni prese, incluse le decisioni in ambito finanziario.

I bias cognitivi in finanza sono quindi errori di giudizio che influenzano le decisioni di investimento e che la finanza comportamentale ha analizzato, rispetto alla loro origine ed ai relativi effetti sui mercati e sulle scelte degli investitori.

Analizziamo di seguito i principali bias cognitivi, classificati in base alla loro origine.

Bias legati alla percezione delle informazioni

  • Conferma: è il bias per cui gli individui ricercano e considerano valide solo le informazioni che confermano le proprie tesi/convioni.
  • Disponibilità: è il bias per cui gli individui prendono decisioni basandosi sulle informazioni più recenti o molto presenti sui media, e che quindi per loro natura, si tende maggiormente a memorizzare e a sovrastimare.
  • Ancoraggio: è il bias per cui gli individui tendono ad “ancorarsi” ad un dato iniziale (es. il prezzo di un titolo azionario), basando tutte le scelte di investimento/valutazioni successive rispetto a quel dato iniziale.
  • Rappresentatività: è il bias per cui gli individui prendono decisioni sulla scorta di pochi dati/informazioni, basandosi su aspettative spesso irrealistiche o non validate da dati oggettivi.

Bias legati all’eccesso di fiducia

  • Overconfidence: è il bias per cui gli individui prendono decisioni sopravvalutando le proprie competenze e capacità, senza analizzare attentamente tutte le variabili rilevanti ed i dati a disposizione.
  • Hindsight Bias: detto anche “il bias del senno di poi”, ed è il bias per cui gli individui tendono a sovrastimare le proprie capacità rispetto alla capacità di prevedere eventi rilevanti, eventi che in realtà riescono a spiegare solo dopo che l’evento stesso si è davvero verificato.

Bias legati alle emozioni

  • Avversione alle perdite: è il bias per cui gli individui, a parità di valore assoluto, tendono a pesare maggiormente da un punto di vista emotivo le perdite rispetto ai guadagni.
  • Effetto Disposizione: strettamente legato al bias dell’avversione alle perdite, come effetto gli individui tendono in media a voler capitalizzare frettolosamente i guadagni mentre tendono a mantenere troppo a lungo le posizioni in perdita auspicando in un recupero, anche quando non ci sono razionali a supporto.

Bias sociali

  • Effetto gregge: è il bias per cui gli individui, in quanto “animali sociali” e per motivi che non approfondiremo in questa sede, spesso tendono a seguire la maggioranza o comunque il gruppo di appartenenza anche nelle scelte di investimento.

Bias legati alle preferenze personali

  • Bias della familiarità: è il bias per cui gli individui tendono a preferire ciò che conoscono meglio anche nelle decisioni di investimento, sovrappesando nelle scelte di investimento il proprio paese in termini di geografie, il proprio settore lavorativo o titoli di società di cui si è cliente.

Quali rischi

Il rischio di “incappare” in uno o più bias cognitivi, consiste – in ultima analisi – nel prendere decisioni non basate su informazioni oggettive/dati quantitativi e senza ascoltare il consiglio di un esperto in materia.

Take Away

Per gestire l'effetto dei bias cognitivi nelle decisioni di investimento, è consigliato:

  • conoscere l’esistenza dei bias e del loro funzionamento,
  • basare le proprie scelte in ambito finanziario il più possibile su dati oggettivi,
  • affidarsi a professionisti che per competenze, strumenti ed informazioni a disposizione, possono sicuramente indirizzare al meglio le proprie scelte di investimento.

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Con il presente approfondimento, l'autore non sta esprimendo raccomandazioni personalizzate o generalizzate di investimento in strumenti finanziari, servizi di investimento o altri prodotti finanziari, inclusi i prodotti di investimento assicurativi, e non sta svolgendo qualsivoglia attività finanziaria riservata.
Il contenuto di tale approfondimento ha come unico scopo quello di rendere al lettore informazioni di carattere meramente qualitativo in un'ottica di educazione finanziaria.